26 Jan

Troppe ‘CASELLE’ fuori posto….

Pubblicato da pastinello

In tutte le cose della vita, troveremo sempre qualcuno che le farà meglio di noi e per questo il nostro compito e imparare da loro….però il calcio ha una filosofia tutta sua e non sempre il più forte vince; questa è l’unica idea che può permetterci di provare a batterci con una squadra oggettivamente di un’altra categoria.

Il Caselle è una squadra notoriamente tosta, bellissimi da vedere con le loro borse con le rotelle, con i loro bellissimi marsupi mentre fanno riscaldamento, le loro casacche bianche che ricordano molto il real madrid…..belli davvero. E il piccolo PSV cosa può fare?? Può solo a provare a fare il meglio che può, solo cosi possiamo avere una piccola possibilità di provare a strappare un risultato utile.

Il PSV scende allora in campo con qualche piccola novità tattica che ora andremo ad analizzare:  tutto invariato in difesa e centrocampo rispetto alla partita con la Mar.Bos. con Boron tra i pali, i centrali Ferrati e Achille con ai lati Altobello e Degani; a centrocampo linea a 4 con tacchini e ambro larghi mentre Brandolese e Caramori formano la cerniera di centrocampo. In attacco abbiamo Zivi supportato da Colò in modalità trequartista libero di svariare, ed è proprio questa la novità. Dunque Girardi per la prima volta in stagione parte dalla panchina dove si accomoda anche Creston…. 2 ottime armi per il secondo tempo.

Fischio d’inizio alle ore 15 precise e subito c’è un pericolo per la nostra porta dove Boron deve impegnarsi per deviare sulla traversa un tiro da circa 30 metri. L’inizio insomma non è dei più incoraggianti, la loro compattezza ci mette subito in difficoltà e ci spingono nella nostra metà campo con una serie di passaggi precisi e veloci.

Il Caselle è pressante e si procura una punizione defilata sulla sinistra dai cui sviluppi nasce il gol del loro vantaggio: la palla viene respinta corta dalla nostra difesa e finisce ancora ad un giocatore del Caselle il quale effettua un filtrante in area dove però ci son 3 elementi in fuorigioco giudicato passivo dal direttore di gara…così un centrocampista nogarese si inserisce da dietro conquistando palla ‘’chiamandola’’ palesemente e insacca. Il gol era da annullare sia per il fuorigioco sia perché è stato chiamato il pallone……

Il PSV da questo momento produce una mezz’ora di buon calcio, ci rendiamo pericolosi 2 volte con Ambrosini prima su punizione e poi con un tiro dal limite finito a lato dopo una sponda del Zivi. Anche Colò cerca gloria cercando una conclusione da 30 metri impegnando il portiere in angolo.

A questo punto il PSV è ben messo in campo, non soffriamo troppo anche se fatichiamo in difesa a prendere le misure alle loro punte che continuano a scambiarsi di posto e mettendosi a turno intelligentemente fra la nostre linee di difesa e centrocampo.

Al 30esimo abbiamo forse l’occasione migliore che nasce da una ripartenza, ci distendiamo in velocità facendo 4 passaggi di prima non perfetti dal punto di vista stilistico ma cmq molto efficaci dal lato pratico..purtroppo ancora Ambrosini calcia male e non inquadra la porta.

Sul finale di primo tempo il caselle si fa rivedere in avanti con una conclusione che boron devia bene in angolo.

Il secondo tempo si apre con l’ingresso in campo di Girardi per un Altobello acciaccato, questa mossa porta a svariati spostamenti in campo: Ferrati trasloca sulla fascia che era di Cristian, brandolese scala nel cuore della difesa e colò passa a centrocampo e ovviamente Giradi a far la punta.

Forse a causa di tutti questi spostamenti il PSV parte disunito e subito corriamo dei rischi a causa di due palle perse da Ferrati sulla sinistra del campo.

La solidità del PSV vista nella fase centrale del primo tempo lascia spazio ad un pressapochismo di notevole pericolosità viso anche il calibro dell’avversario, e infatti cominciamo a ballare in maniera preoccupante e boron ci salva in 2 occasioni con 2 bellissime parate una di piede e l’altra  in tuffo sul primo palo.

Ma il gol del raddoppio del casella è nel’aria e arriva su una azione di contropiede viziata da un offside, purtroppo boron stavolta non può nulla e capitoliamo per la seconda volta.

Nel secondo tempo il PSV si vede in avanti solo 2 volte con delle conclusioni sballate di creston entrato al posto di uno stanco zivi. Analizzando le cose possiamo dire tranquillamente che il livello di gioco del caselle sia come qualità che come organizzazione è troppo lontano per i nostri standard,  noi abbiamo opposto volontà e corsa finché abbiamo potuto farlo, poi il logico calo fisico ci ha portato a subire il maggior tasso tecnico avversario.

Non dobbiamo rammaricarci poi molto per la sconfitta, fare risultato sarebbe stato veramente una impresa anche  più grande di quella fatta con il Cerea Sud.

Chiudiamo cosi il girone di andata con una buona posizione in classifica con una gara da recupare, si ricomincia a bissare le sfide partendo da sabato 31 sul campo ‘’collinare’’ di San Pietro in Valle.

Dal vostro corrispondente è tutto

Daniele Nalin

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Tuesday 26 January 2010 alle 9:17 pm

1 Commento »

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Una Risposta a “Troppe ‘CASELLE’ fuori posto….”

  1. analista dice:

    il titolo direi che riassume pienamente in 4 parole la sintesi della partita.
    Direi che il psv purtroppo poteva solo sperare in un colpaccio di fortuna contro una squadra come il caselle!..il caselle sotto i seguenti punti di vista:
    1)livello tecnico, il caselle era nettamente superiore per capacità di padronanza della palla e capacità fisica.
    2)livello tattico, direi che ha dimostrato un ottimo livello di compattezza e occupando tutte le zone del campo, in con il capitano che da ultimo uomo chiudeva con ottimo tempismo tutte le incursioni dalle giagonali avversarie, a centrocampo con giocatori di ottimo livello che sapeva dettare i tempi della squadra e nelle fascie giocatori che sfruttavano a pieno le corsie fino a linea di fondo. In attacco punte veloci e dotate di buona “malizia calcistica”.
    3)livello comportamentale, il caselle ha dimostrato un ottimo appprioccio alla partita sicuri dei propri mezzi e attraverso semplici gesti calcistici di ritardare ripartenze avversarie e offuscare la lucidità di gioco avversaria.
    4)livello fisico, dotati di una buona preparazione atletica per quasi l’intero organico che garantisce buone prestazioni per l’intera gara
    Per quanto riguarda il psv, tralasciando il primo livello sul quale non si può purtroppo modificare ad ogni singola partita, direi che dovrebbe attingere molto dall’impostazione della squadra avversaria.
    In primis forse una scelta non del tutto felice quella di modificare il modulo di gioco ad inizio secondo tempo arretrando 2 giocatori sulla dorsale della squadra e conseguente spostamento di ferra come terzino.(pers. avrei solo inserito zambo nel ruolo di cris). Da evidenziare la poca ormai costante spinta sulle fascie (cross effettuati 2) e il difficile senso del goal in area avversaria (occasione ambro 1tempo). Poi la media preparazione atletica ha influito anche sulla lucidità di espressione di gioco nelle fasi finali della gara (magari qualche cambio in più si potrebbe fare. Il lato positivo del psv è che comunque cerca di mantenere “testa alta” per tutta la partita e di lottare per quanto gli riesce pre tutti gli 80 minuti.

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